E' tempo di preparare la semina dei piselli. In realtà gli agricoltori si dividono tra coloro che li seminano in autunno e coloro che li seminano in primavera. I piselli hanno un elevato valore calorico e nutritivo e sono ricchi di proteine nobili. I pisellini dolci e teneri si possono consumare crudi, o scottati in poca acqua. Scopri come seminare i piselli.

Innanzitutto è fondamentale, come sempre, avere sementi di qualità che si adattino bene alle condizioni climatiche e al terreno in cui si intende coltivarli; qui l'esperienza è importantissima; vi consigliamo di provare almeno un paio di qualità alla volta in modo da capire nel tempo quale varietà è meglio per voi.

La coltivazione dei piselli: un po' di teoria

Originebacino del Mediterraneo, Asia sud-occidentale. Famiglia: Fabacee o Leguminose.
Ciclo produttivoannuale; occupa il terreno per 60 (semina primaverile) - 200 (semina autunnale) giorni. Consigliamo semina a fine ottobre, inizio novembre al Nord.
Climatemperato-fresco; esposizione luminosa; ortaggio adattabile, temperatura ottimale 12-18 °C.
Germogliazione4-6 giorni a 15-20 °C (temperatura ottimale); 25-30 giorni a 5 °C (temperatura minima).
Terrenodi medio impasto, fresco, organico, povero di calcare.
Esigenze nutritiveletamazioni molto anticipate
Esigenze idriche: temono i ristagni di umidità; teme l'eccessiva siccità.
Semina: in luna crescente; varietà nane 4-5 cm sulla fila, 25-30 cm tra le file; varietà rampicanti 30-50 cm sulla fila, 60-100 cm tra le file; profondità di semina 3-5 cm; quantità di seme 15-20 g/m2.
Lavori colturalisarchiature, scerbature, rincalzatura delle giovani piantine, tutoraggio delle varietà rampicanti con reti o frasche.
Raccoltada febbraio (per le semine autunnali) fino a novembre, 55-180 giorni dopo la semina, scalare, staccando i baccelli turgidi, che rivelano semi grossi e ben formati.
Produzione media5-10 kg/m2.
Conservazione10-15 giorni a 0 °C (consigliamo di congelarli in sacchetti; durano tutto l'anno successivo).
Rotazionecoltura miglioratrice; non segue se stessa e altre Leguminose, pomodoro, Cucurbitacee; precede cavoli, spinaci, insalate, carote, rape.
Consociazioneravanelli, spinaci, carote, lattuga.
Fonte: maxi libro dell'orto - Boffelli & Sirtori

Il pisello ama posizioni aerate ma riparate, teme il caldo e i ristagni di umidità. Le varietà a semi “crespi” sono più resistenti alla calura e si addicono alle semine primaverili; temono l’umidità e il freddo. Le varietà a semi “lisci” sono resistenti al freddo e si addicono alle semine autunnali; non sopportano il caldo estivo. I piselli hanno un elevato valore calorico e nutritivo e sono ricchi di proteine nobili. I pisellini dolci e teneri si possono consumare crudi, o scottati in poca acqua.

La coltivazione dei piselli: metodologia di semina

Quindi, via alla preparazione della semina! Consigliamo di lavorare finemente il terreno e poi preparare una culiera, in modo tale da evitare il ristagno di acqua (vedi la prima foto). Se la preparate in anticipo, scongiurando di dover rimandare la semina qualora il terreno dovesse essere bagnato dalle piogge autunnali, consigliamo di coprirla temporaneamente con un telo da pacciamatura; in questo modo la terra non verrà compattata dalle piogge e attireremo lombrichi e gli altri animaletti terricoli che manterranno fertile il nostro terreno (foto 2). Infine provvediamo alla semina in fila unica o, se preferite, in due file vicine. Consigliamo di coprire, dopo la semina, con uno strato di terriccio ricco di humus per evitare la formazione della crosta superficiale in caso di pioggia (foto 3). Altra cosa importante: durante i mesi freddi consigliamo di coprirli, solo dal lato più ventoso, con del tessuto, non tessuto: li proteggerà da freddi eccessivi. E con un po' di passione e pazienza otterremo i buonissimi e croccantissimi piselli biologici (foto 4)
 

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I piselli biologici: una ricetta gustosa

I piselli appartengono alla categoria degli ortaggi che si possono conservare senza difficoltà congelandoli. In questo modo saranno disponibili tutto l'anno. 
Uno dei modi più diffusi per consumarli è cucinarli come contorno cotto. Prendiamo in prestito una ricetta realizzata da Barbara Farinelli e pubblicata sul sito lospicchiodaglio.it. Si tratta di una ricetta light, a patto di non sostituire l'olio con il burro, adatta a tutti, inclusi vegetariani e vegani.

Ingredienti per due persone

  • 300 g di piselli (peso sgranato)
  • 250 ml di Brodo vegetale
  • Mezza cipolla bianca
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • Pepe nero macinato al momento
  • 1 pizzico di sale

Preparazione

Sgranare i piselli o, se conservati in congelatore, provvedere a scongelarli. Scaldare il brodo e sbucciare la cipolla, tritandola finemente in una padella su cui avrete versato precedentemente l'olio. Far soffriggere la cipolla a fiamma bassa finché non si sarà ben dorata; aggiungere i piselli alzando la fiamma, e cuocere per qualche minuto a fiamma vivace. Aggiungere il sale, una macinata di pepe, mescolare, unire del brodo vegetale tanto quanto ne servirà a coprire i piselli e lasciare cuocere a fuoco medio, con coperchio, per 15 minuti circa. Il tempo di cottura esatto dipenderà dalla grandezza dei piselli e dalla consistenza della loro buccia. Se il fondo di cottura dovesse asciugarsi troppo, aggiungere altro brodo. Verso fine cottura togliere il coperchio, alzare la fiamma e far asciugare mescolando continuamente. Regolare di sale e servire.

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