Campagna europea per la messa al bando del Glifosato

Affinché l’Iniziativa dei cittadini europei abbia successo dobbiamo raggiungere oltre 1 milione di firme. In aggiunta, è necessario raggiungere un numero minimo di firme in almeno 7 paesi europei. Abbiamo bisogno che tutti chiedano anche ai loro amici e familiari di firmare.

Puoi aiutare a raggiungere l’obiettivo, firmando la petizione su stopglyphosate.org e la petizione di StopGlifosato.it.

Aggiornamento 30.10.2017

Nuova inchiesta di report sulla tossicità del glifosato; "Che spiga!" di Manuele Bonaccorsi indaga sulla pasta: da dove viene il grano?

Qui potete vedere il report integrale. Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere contenuti esclusivi!

Si invita la Commissione europea a proporre agli Stati membri l'introduzione di un divieto di utilizzare glifosato, a riformare la procedura di approvazione dei pesticidi e a fissare obiettivi di riduzione obbligatori al livello dell'UE per quanto riguarda l'uso dei pesticidi.

Per approfondire consigliamo la lettura di:

E la visione del video:

 

Ma quindi è vero che il glifosato è cancerogeno? Secondo l'AIRC:

  • Il glifosato è l'erbicida più diffuso al mondo, per via della sua efficacia e della minore tossicità rispetto agli analoghi prodotti che erano disponibili quando è stato messo in commercio.
  • Uno studio svolto con il glifosato somministrato ai ratti sembrava averne dimostrato la cancerogenicità. Tuttavia, l'articolo pubblicato nel 2012 è stato in seguito ritrattato per problemi di metodo e i dati non sono mai stati replicati in studi di qualità superiore.
  • Dopo attenta analisi delle prove disponibili, lo IARC di Lione ha classificato il glifosato nel gruppo 2 A, tra i probabili cancerogeni.
  • EFSAOMS e FAO hanno espresso giudizi più rassicuranti, ma hanno previsto comunque misure di cautela, come la valutazione dei residui di glifosato nei cibi e il divieto di utilizzarlo in aeree densamente popolate.
  • livello nazionale si osservano decisioni che vanno dal divieto di vendita ai privati per uso casalingo (Olanda) fino al divieto di commercializzazione della combinazione del glifosato con ammina di sego polietossilata (Italia) che potrebbe essere all'origine dei problemi di tossicità per l'uomo.

Fonte: airc.it

Personalmente penso che il solo dubbio sia sufficiente per mettere al bando la sostanza; invece nel mondo d'oggi l'onere della prova è invertito: non è il produttore a dover dimostrare che la sostanza è inoqua ma viceversa la comunità a dover dimostrare che è dannosa.

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